Veronica odia il mare.
E’ una questione di sabbia, caldo insopportabile, crema solare ed eritemi.
Ma quando Debbie e Marika decidono che il gruppo vivrà una giornata da “estate italiana”, non si accettano scuse.
“Ti ci portiamo di forza! E ti divertirai pure!”
La macchina per raggiungere la meta sarà però una sola, perchè Vero e Fede hanno un piano di fuga… anzi, di volo:
raggiungeranno il gruppo con l’ultraleggero di Federico, appassionato pilota.
Volare, per lui, è come sospendere ogni dovere: solo cielo azzurro e nuvole morbide come zucchero filato … Ecco il significato di felicità!
Veronica ormai ci ha preso gusto… anche se quando lei gli chiede:
— “Ami più me o l’aereo?”,
la risposta di Fede per far arrabbiare simpaticamente la sua Vero arriva, tagliente come una virata:
— “Siete un parimerito!”
Ma il momento più magico è al tramonto.
Il cielo si tinge di rossi e arancio intensi, e Federico annuncia:
— “Io e Veronica dobbiamo rientrare, col buio non possiamo volare. Ma se vi va, venite con noi all’aviosuperficie… vi porto a fare un giro!”
Debora voleva fare una scorpacciata di adrenalina.
Marika gridava “Chissà come è bello il mondo dall’alto!”
E Simone ha giurato di essere pronto da sempre: “Piloti si nasce!”
Un album fatto a mano, con il cuore, proprio come una volta.
aggiungere biglietti, ritagli, persino sabbia (ma quella lasciala a Veronica!).