Stiamo Preparando gli inchiostri ... Attendi..

Spoiler: non era prevista. Ma la tazza stampata con foto e dedica in più ha cambiato tutto.

L’estate prosegue e con lei cresce anche la voglia di vacanze: giornate lunghe, cieli blu, week-end al mare, serate all’aperto a sorseggiare cocktail ghiacciati in buona compagnia.

E quando dici “buona compagnia”… ovviamente parli di Marika, Debora e Veronica.

Marika, come da manuale, non aspetta neanche il lunedì sera per proporre qualcosa per il fine settimana successivo: “Weekend al mare? Dai, affittiamo una casa, facciamo una grigliata, un po’ di relax, portiamo tutto noi!”
E per la gioia (si fa per dire) di Veronica, si torna tra sabbia, crema solare e rischio eritemi.

Proprio lei che non va al mare dal 2016.

Dal martedì parte lo stillicidio organizzativo di Marika:
“Chi porta la carne?”
“Chi prende i dolci?”

“Debbie, tu porti il prosecco?”

Un messaggio dopo l’altro, goccia dopo goccia… fino a che Veronica si autoelimina annunciando:
“Ragazze, io penso alla colazione!”
Certo, portare le paste va bene, ma serve qualcosa che rimanga, che non finisca in un morso.
Pensando a quel caffè americano che ormai tutte adorano (colpa sua), Veronica decide:
“Faccio delle tazze personalizzate! Una per ognuna di noi. Foto in versione Ghibli-style che fa ridere un sacco, e la frase che ci da coraggio nei momenti complicati e grande fiducia nel futuro, perché anche quando pensiamo di essere già felici, può sempre accadere qualcosa di ancor più sorprendente:

‘Succede sempre qualcosa di meraviglioso’

Il titolo del libro più caro a Veronica, il libro di Gianluca Gotto che le ha cambiato la vita, e per cui sta ancora ringraziando il destino per averglielo appoggiato dolcemente sul comodino quando era il momento giusto.

Ordina tre tazze… ma per errore ne arrivano quattro.

Veronica, come sempre, si fida del flusso: “Le prendo tutte. Chissà, magari serviranno.”

Alle 8 del mattino sono tutti già in spiaggia… tranne Vero e Fede, che arrivano con grande spirito di sacrificio all’ora di pranzo.

Sotto gli ombrelloni ci sono già Debora, Marika, Simone e Maurizio. Accoglienza festosa per i ritardatari che si presentano con Coca-Cola per tutti servita in bicchieri pieni di ghiaccio (ennesimo vizio americano che Vero ha importato contaminando il gruppo).

Tra i gavettoni a profusione qualcuno sotterra persino gli asciugamani sotto la sabbia (manco avessero 15 anni!)
E mentre Veronica viene scaraventata in acqua con tutti i vestiti, giunge da non troppo lontano, una voce squillante a sorpresa.

“Ragazze!”

Ecco Rebecca, una cara amica che non vedevano da un po’ perché è stata fuori per lavoro. E con lei Leonardo, il suo compagno storico.
Abbracci, urla di gioia e ovviamente: “Ma certo che vi unite a noi! La casa è grande!”
Il pomeriggio vola.
E si sa, quando il tempo passa così veloce è perché si sta bene. Bene veramente.

Tutti a proprio agio, in un’atmosfera serena e divertente, come se fosse la cosa più naturale del mondo essere li tutti insieme!

La sera? Grigliata di carne, tanto limoncello fresco, e racconti che saltano fuori spontanei e senza filtri (vino veritas?):

La Debbie narra delle sue leggendarie sbronze giovanili, Marika si esibisce in balletti osceni con in sottofondo la voce stonatissima di Veronica che le fa da colonna sonora, Rebecca condivide le sue infinite figuracce (lei è una regina in questo campo e le racconta pure con orgoglio … quelle da “vorrei sparire”) mentre i maschietti si divertono felici di avere al loro fianco donne (nooooo!!! RAGAZZE, come amano definirsi loro!) cosi divertenti.

Tutti a nanna, finalmente!
Ma ecco che, cercando un pigiama di emergenza, dallo zaino di Rebecca cade un libro.
E indovinate un po’ di quale libro si tratta?

Coincidenza? Destino? Segnale dell’universo? Veronica sorride. “Le cose capitano quando c’è un motivo. Lo scopriremo”. Non ha nessuna fretta.

La mattina dopo, tutte rigorosamente con gli occhiali scuri a nascondere le occhiaie dovute ai bagordi notturni, di nuovo insieme per la colazione… e, sappiamo già che le tazze, per fortuna o per fato, erano quattro.
Una per ognuna.

Lacrime a profusione (risate o commozione!?!?), un “Ma sei fuori come un balcone”! E poi tutte a postare la foto delle tazze sui social.

Ceramica bianca lucida, manico comodo, stampa a colori brillante, adatta per uso alimentare, utilizzabile al microonde e adatta ad essere messa in lavastoviglie.

Vuoi creare anche tu delle tazze personalizzate con una frase che ti rappresenta e una foto che racconta una storia?

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