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Due viaggi, due epoche… e un fotoglobe!

Fra pochi giorni i genitori di Veronica festeggiano 51 anni di matrimonio.
Due sposini anni ’70 che ancora si tengono per mano come se fosse il primo giorno.
Come tante volte accade, Veronica va a pranzo dai suoi per godere appieno della loro compagnia.
Antipasti di salumi e formaggi, malloreddus, il pollo al forno della mamma… e l’immancabile amaro col papà a fine pasto, servito in quei bicchierini bassi e robusti che non si trovano più.
Mentre chiacchiera con lui, sulla parete attrezzata della casa – quella che sa di legno scuro, bomboniere anni ’80 e fotografie sbiadite – Veronica nota un oggetto che fa parte della sua infanzia.
È sempre stato lì.
Una sfera piena d’acqua, con dentro una gondola veneziana, la neve torbida (che una volta era glitter!), e quel suono ovattato quando la scuoti e i fiocchi fluttuano lenti.
“Oddio… ma quanto ci giocavo con questo coso da bambina!” pensa.
“Mamma ci teneva tantissimo. Vietato romperlo.”
E all’improvviso… i ricordi affiorano.
I suoi genitori si erano sposati nel lontano ’74, e per il viaggio di nozze erano saliti su una nave per Genova, poi treno dopo treno: Torino, Firenze e infine Venezia.
Senza prenotare nulla.
Senza aiuti digitali.
Solo una mappa cartacea, informazioni chieste ai passanti e tanta voglia di avventura.
Papà raccontava che sceglievano l’hotel guardando le facciate: se ispirava fiducia, entravano a chiedere se c’era posto. Altrimenti… avanti un altro.
Altro che Booking e GetYourGuide!
“Ecco da chi ho preso!” pensa Veronica, che con Federico non prenota mai nulla: zaino in spalla, scarpe comode e libertà di cambiare programma all’ultimo minuto.
Lo spirito d’avventura scorre nel sangue, altroché.
È quasi ora di andare al lavoro, ma prima… il caffettino con le ragazze.
Sempre Marika e Debbie, ma anche Rebecca, appena rientrata da Milano con un sorriso che profuma di casa: ha mollato tutto per restare qui, con i familiari e gli amici di sempre.
(Della sua decisione di tornare a casa ve lo racconto un’altra volta…)
La domanda di sempre: “Any news?”
Marika parte con la sua solita valanga di novità pazzesche (lei ne ha sempre una miriade, nonostante non la vedi da appena due ore), e quando finalmente prende fiato, Veronica ne approfitta e racconta:
“È l’anniversario dei miei. Voglio regalargli un viaggio a Venezia. Il loro primo viaggio insieme lo hanno fatto lì. Quindi sarebbe bello rifare lo stesso viaggio dopo così tanto tempo… e ancora da sposati! Ma voglio consegnarlo in modo speciale, non col solito voucher stampato.”
Debbie si illumina:
“Te la do io l’idea! Nel negozio accanto all’ufficio di Marika fanno delle sfere d’acqua personalizzate con le foto!”
Rebecca rilancia:
“Ne fai fare una con una loro foto da giovani e una di adesso. E come dedica scrivi: Venezia vi aspetta di nuovo.”
Boom.
Idea perfetta.
Veronica prende due foto bellissime, si appunta la dedica e corre a scegliere il regalo.
Si chiama Fotoglobe.
Sceglie quello con la neve dentro, ovviamente. Come il souvenir di mamma.
Un oggetto tenero e luccicante, con due lati personalizzabili: una foto sul fronte, una sul retro – o, in alternativa, una foto + una dedica.
Dentro ci sono glitter che galleggiano nell’acqua, che puoi scegliere tra:
❤️ Cuoricini rossi
❄️ Neve
⭐ Stelline gialle
✨ Paillettes argentate
Lo scuoti e si anima, la foto appare in trasparenza e il cuore fa uno scatto indietro nel tempo.
Il giorno dell’anniversario, Veronica consegna il suo regalo.
Il papà sorride.
La mamma si commuove.
E il nuovo fotoglobe finisce proprio accanto al vecchio souvenir di Venezia, nella stessa parete attrezzata di casa.
Due epoche, due viaggi, due cuori.
E un solo messaggio: l’amore che dura, brilla sempre.

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