Settimana Social Poster – Capitolo 1: Le canzoni del cuore (e della vita)
Fa caldo. Di quelli veri.
Di quelli che ti fanno rimpiangere l’ombretto, il reggiseno, la frangia.
Le ragazze si danno appuntamento in spiaggia, sul tardi, dopo il lavoro, sugli asciugamani disposti fronte mare con una pizzetta in mano e una birretta fresca come unico obiettivo della giornata.
Per un po’ si chiacchiera, ci si aggiorna (spoiler: Marika ha almeno tre scoop da lanciare), si ride. Poi Rebecca si distrae un attimo: scrolla il telefono, cerca quel video per cui ha riso a crepapelle il giorno prima… e invece inciampa su qualcosa di ancora più bello.
“Se fosse per me, mi farei il poster tema Spotify con la mia canzone del cuore.”
“E qual è?” – chiede Veronica, mordendo una pizzetta che le ustiona il palato ma finge non sia successo.
“Eheheh, che romanticona!”
“Zitte tutte. Ora tocca a voi.”
Tutte scoppiamo a ridere.
Sembrava una battuta.
Invece, conoscendo il personaggio, era pura verità.
L’inglese non è il suo forte, e di sicuro non si è mai chiesta cosa volesse dire il testo di quella canzone. Ahahaha.
“Scusa Marika, lo sai cosa significa il titolo, vero?”
“…no?”
“Vuol dire Sopravviverò.”
“Ah.”
Un momento di silenzio. Poi una fragorosa risata generale.
Ma sul ritmo coinvolgente della canzone, nessuna può darle torto.
La sua canzone del cuore è Yesterday dei Beatles.
“Perché ogni tanto mi piace crogiolarmi nei ricordi… e nelle lacrime.”
È il classico mix Debora-style: malinconia, sguardo profondo e playlist strappalacrime.
Quella che ti abbraccia quando nessuno capisce cosa hai dentro.
Perché Debora, fuori, è una risata costante. È quella che ti fa ridere mentre piangi, che trova la battuta anche nei momenti più storti.
Ma dentro ha un piccolo archivio segreto di emozioni che custodisce con delicatezza.
Un cuore grande, che ha imparato a sorridere forte… per non far vedere quanto sente.
“Ma è bello anche questo. Alcuni ricordi sono come certi film: fanno piangere, ma li riguarderesti all’infinito.”
Io la musica ce l’ho sempre addosso.
Nelle cuffie rosa la mattina, quando passo l’aspirapolvere al ritmo degli anni ’80.
Alla radio in negozio, con quella voce che annuncia gli evergreen.
Ma una canzone… una, su tutte…
Quella che ha dato il via a tutto?
Era il 30 giugno 1986.
La radio gracchiava. Io avevo undici anni.
Non sapevo l’inglese.
Ma quando è partita quella canzone – tin tin tin tin ti… ti ti ti ti…
Mi sono scaraventata dalla sedia per ballare.
Giusto in tempo per chiedere a mio padre di iscrivermi alle scuole medie in una sezione dove si studiasse inglese e non francese, per imparare tutte le sue canzoni a memoria.
E per iniziare a capire che volevo diventare forte e libera come lei.
Perché Madonna non era solo una cantante.
Era una donna che, negli anni ’80, si è presa la scena senza chiedere il permesso.
Ha trasformato la musica in un messaggio, il palco in un manifesto, e l’ha fatto senza rinunciare a essere se stessa.
Per molte di noi, è stato l’inizio di un modo diverso di vedere il mondo. E noi stesse.
Con la tua foto preferita, una grafica moderna e accattivante, e il codice della tua canzone del cuore: ti basta scansionarlo e… parte la musica!
È il tuo ricordo, in formato poster.
Da ridere, da ballare, da ricordare.
Da appendere, soprattutto.
Scrivila nei commenti: potremmo trasformarla nel prossimo poster da appendere!