Altro che viaggio organizzato.
E poi quella navigazione da film d’azione, su una zattera traballante, in mezzo al fiume color… fango speranza, con giubbotti mimetici e il pensiero fisso: “Se finiamo in acqua, salviamo prima il telefono.”
Una Bangkok dorata, immobile e sconfinata, che le ha lasciate senza parole. E senza fiato (di nuovo).
Il controllore gridava “TICKETS!” e agitava un barattolo di latta pieno di monete: una colonna sonora perfetta per attraversare il fiume come vere local.
Ancora oggi ridono pensando a quel piatto piccante che le ha fatte piangere in tre lingue diverse… e che nessuna è mai riuscita a ritrovare sul menù (né a pronunciare).
Non c’è bisogno di ricordare tutto: basta incorniciare i momenti giusti.
Perfetto per raccontare un’esperienza, un’avventura, una follia in modo semplice e d’effetto.